Più veloce di un post su Facebook, più mirato di un volantino, più riservato di un gruppo di paese. Qui sotto c'è tutto quello che succede, compreso quello che succede ai vostri dati mentre lo fate.
Una foto, la posizione presa in automatico e due righe di descrizione. Se non sai da dove cominciare, il pulsante «Componi con AI» te ne propone una da correggere. In una mezza dozzina di tocchi la segnalazione è online.
Chi ha l'app entro qualche chilometro riceve un avviso silenzioso. Non è un post che finisce in bacheca a chiunque: arriva a chi è nella zona in cui la cosa è andata persa, che è l'unico posto in cui qualcuno può averla vista. Chi crede di averla vista risponde nella chat dell'app.
La riconsegna la organizzate voi, di persona o come preferite. Se avevi promesso una ricompensa la paghi dall'app con Stripe quando confermi di aver riavuto la tua cosa, così nessuno dei due deve girare con contanti addosso a un appuntamento con uno sconosciuto.
Chi ti scrive lo fa dalla chat dell'app: non deve dare il suo numero a te e tu non devi dare il tuo a lui. È la parte che ci interessava di più, perché una cosa smarrita si ritrova parlando con degli sconosciuti, e in un gruppo di paese quella conversazione comincia sempre con qualcuno che pubblica il proprio recapito davanti a tutti.
Niente. L'app è gratuita e non ha pubblicità. L'unico pagamento che può passare da ElleLost è la ricompensa che decidi tu di offrire, e la decidi tu.
Oggetti, animali e persone. Per gli animali puoi registrare il microchip e attaccare al collare un tag NFC, così chi lo trova ti raggiunge avvicinando il telefono.
ElleLost è pubblicata da giugno 2026 ed è ancora all'inizio: quanto è utile in un posto dipende da quante persone lo usano in quel posto. Lo scriviamo perché preferiamo dirlo noi adesso che lasciarlo scoprire a te dopo.